Cultura Marche LAB il luogo virtuale dove confrontare idee ed esperienze per dare vita a progetti culturali condivisi con il territorio.

PlayMarche e l’evento China Goes Global a Macerata

 
Da sempre la città di Macerata ha un legame privilegiato con la Cina, grazie al passato ed alla storia di Padre Matteo Ricci gesuita, matematico e cartografo che contribuì a fondare nel Seicento la comunità Cristiana in Oriente.
 
Proprio da queste origini, parte il  ponte tra la Cina e Macerata che negli anni si è intensificato e culmina con “China Goes Global” , dal 26 al 28 luglio a Macerata con tre giorni di conferenze con oltre 150 studiosi di tutto il mondo per un confronto sui rapporti commerciali, imprenditoriali e culturali tra Cina e Occidente. Oltre all’Università di Macerata e Chinese Globalization Association, gli aspetti logistici e organizzativi sono curati da Playmarche srl, nata al progetto del Distretto Culturale Evoluto.
 


 
Le multinazionali cinesi, dall’inizio del 2016, hanno investito ben 68 miliardi di dollari oltre la frontiera! Duecentotrentuno gruppi industriali e finanziari cinesi hanno messo piede in 417 imprese italiane, che danno lavoro a più di 22mila persone per un giro d’affari che supera i 12 miliardi di euro: una presenza cresciuta fortemente negli ultimi due anni: se si guarda ai flussi di investimenti verso l’Europa, si parla di un +82% già nel 2014, e per il 2015 si stima il raggiungimento di quota 20 miliardi di dollari. Da questi numeri si parte con l’evento che oltre al mondo delle aziende, rappresenta un’opportunità per la promozione del territorio e la valorizzazione dei beni culturali.
 
Sito ufficiale e programma qui

 

 

Arriva Demanio Marittimo.Km-278: architettura, arte e design in spiaggia

 
Dal tramonto all’alba, in una notte di mezza estate ormai da sei anni si assiste ad un evento che cambia la conformazione di un tratto di spiaggia, nella zona di Marzocca di Senigallia: tra i sassi, le barche e le reti da pesca, ogni estate, dal 2011, Demanio Marittimo.Km-278 si manifesta per una notte. Il progetto, a cura di Cristiana Colli e Pippo Ciorra, è un flusso ininterrotto di 12 ore dedicate alla cultura contemporanea – arte, architettura, design, food, cultura e innovazione – una rappresentazione dell’Adriatico e della spiaggia come spazio pubblico e luogo di incontro.
 
Oggi in conferenza stampa in Regione è stata presentata la VI edizione che si svolgerà  il 22 luglio, dalle 6 pm alle 6 am, promossa dalla rivista MAPPE e dall’Associazione Demanio Marittimo.Km-278, con la collaborazione del MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo, del Comune di Senigallia, della Regione Marche e con il supporto di un’ampia rete di imprese, istituzioni e associazioni culturali nazionali e internazionali.
 

 
Demanio Marittimo.Km-278 è un “fronte mare”, perché la spiaggia è un Limes, una frontiera, per i desideri e per i bisogni, un avamposto che riguarda i temi del progetto. Sulla spiaggia di Marzocca hanno cittadinanza le grandi questioni, dall’architettura al design, dall’arte al food alla comunicazione. Fino alle migrazioni epocali di questo tempo, iniziate 25 anni fa con gli sbarchi delle navi albanesi a Brindisi. Tra i tanti appuntamenti e ospiti internazionali di questa edizione, non potevamo non rendere omaggio al maestro del territorio Andrea Pazienza, nel 60 anniversario dalla sua nascita: un talento puro e cristallino con forti origini adriatiche che hanno ne segnato antropologia e autorialità.”
 
L’evento ha il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Senigallia e fa parte del progetto del Distretto Culturale Evoluto progetto AIF – Adriatic Innovative Factory- inteso come sistema territoriale di relazioni tra il pubblico e il privato volto a sviluppare le potenzialità del territorio marchigiano in ambito culturale.
 
Info, approfondimenti e programma  qui 

logo-AIF

 

Festival della Soft Economy e Seminario Estivo

 
Sta arrivando uno degli eventi più attesi dell’anno per gli operatori della cultura.  L’8 e il 9 luglio al Teatro Comunale di Treia (Mc), torna l’appuntamento con il Seminario Estivo promosso dallFondazione Symbola, con Unioncamere, la Camera di commercio di Macerata,  la Regione Marche e la Città di Treia. Arrivato alla sua XIV edizione, il Seminario, che si svolge nell’ambito del Festival della Soft Economy – in programma dal 5 luglio a Macerata   e il 6-7 luglio a Treia, quest’anno è dedicato al tema “Accadde domani. Dai talenti dell’Italia le sfide del futuro”.
 
Di che cosa si discuterà? Naturalmente sarà presentato e discusso il nuovo rapporto “Io sono cultura 2016″  che ha prodotto dati interessanti: il sistema produttivo culturale e creativo produce 89,7 miliardi di valore aggiunto e ne muove in totale 249,8: il 17% della ricchezza prodotta.
 

 
Il 5 luglio a Macerata dalle 15 grazie all’intervento “Artlab 16 Macerata – dall’esperienza dei Distretti Culturali alle politiche per le Industrie Culturali e Creative “ promosso da Fondazione Fitzcarraldo, Regione Marche e DCE PlayMarche 2.0, una riflessione ampia sullo stato dell’arte dei distretti culturali italiani, risultati e prospettive.
 
Info e programma qui 

 

Newsletter DCE – Luglio 2016


 
L’estate è arrivata, ma i progetti del Distretto Culturale Evoluto non si fermano mai! Nella newsletter del mese di luglio parliamo del Festival della Soft Economy e il Seminario estivo il 5 luglio a Macerata e il 6-7-8 a Treia (MC), dell’evento Demanio Marittimo.KM-278 che il 22 luglio, ci regala, dalle 6pm alle 6am, una notte dedicata all’architettura, al design e all’arte contemporanea.
 
Il focus di questo mese è tutto dedicato al Distretto Culturale Evoluto del Piceno, un progetto finalizzato alla valorizzazione dei patrimoni culturali del bello, del buono e del ben fatto. Per la newsletter abbiamo focalizzato la nostra attenzione su questo progetto che ha ottenuto numerosi risultati concreti.
 
Scarica la Newsletter_DCE_luglio2016

 

 

 

Il Distretto Culturale Evoluto del Piceno e il progetto Canditi

 
Il Distretto Culturale Evoluto del Piceno , ovvero “il design del Bello, Buono e Ben fatto” è un progetto finalizzato alla valorizzazione dei patrimoni culturali del “bello” (patrimonio storico-artistico-architettonico), del buono (patrimonio enogastronomico e agroalimentare) e del ben fatto (patrimonio artigianale e manifatturiero).
 
Il DCE Piceno  incentrato sullo sviluppo di nuovi servizi e prodotti, promuove il progetto “Canditi” che si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del Comune di Grottammare attraverso una strategia indiretta che punta a ricomporre in una identità visiva aperta le memorie dei cittadini, le attività culturali contemporanee, il vecchio incasato del paese alto come la vita balneare delle spiagge.
 

 
L’ispirazione viene dalla buccia delle arance coltivate a Grottammare, impiegate prevalentemente nella preparazione dei canditi. “Candire” è un metodo di conservazione e un processo di recupero, che  in questo progetto è interpretato soprattutto come rivitalizzazione: selezionare, riportare alla luce, accostare, fondere, reinterpretare e rilanciare le molteplici rappresentazioni, memorie, tratti identitari di Grottammare, in tutta la loro variegata gamma di colori e declinazioni. Molteplici e plurali, come il nome canditi, sono anche i soggetti coinvolti nel progetto: vistitatori, turisti ma soprattutto cittadini, coloro che sono i custodi del patrimonio della città; e sulla partecipazione attiva dei cittadini – un valore molto sentito a Grottammare – è impostato il progetto nella sua duplice articolazione.
 
Canditi è un archivio on-line ed è anche una rivista. Il primo è una piattaforma multimediale che contiene immagini, testi, video raccolti grazie ad una call aperta, diffusa ad ampio raggio tramite il web. Un archivio che dà spazio anche ad aspetti meno noti della memoria e dell’iconografia della città: frammenti, spunti, suggestioni che provengono direttamente da chi vive, visita o semplicemente ricorda Grottammare. I contenuti di tale archivio convergono poi in una pubblicazione a stampa, dove vengono periodicamente riorganizzati e reinterpretati attorno a un argomento monografico. Il numero 0 della rivista Canditi parte proprio dal tema delle arance, uno dei simboli più antichi di Grottammare, per proporre un percorso di associazioni, fra presente e passato, teso a valorizzarne il patrimonio storico e la cultura di Grottammare attraverso riferimenti a mondi anche molto distanti.
 
Chi sono i partner del progetto? Il Comune di Grottammare, in collaborazione con Carlo Vinti (SAAD Unicam) e Riccardo Berrone, Federico Bovara, Luca Coppola (collettivo AUT). I designer coinvolti sono Francesca Battiato, Elisa Bianchi, Federica Carletti, Chiara Costantini, Francesca Luzi.
 
Info e programma qui

 

ContemporaneaMarche: 10 proposte


 
Vi siete mai chiesti com’è il mondo dell’arte contemporanea nelle Marche? Quali sono le prospettive e quali gli attori che sul territorio fanno un lavoro incisivo? Questa settimana avrete l’occasione di conoscere più da vicino questo mondo! 
 
Venerdì 24 giugno, presso il Centro arti visive Pescheria di Pesaro, dalle 10 alle 13, la Regione Marche incontra il mondo dell’arte contemporanea: una giornata di riflessione e confronto per promuovere le proposte legate alla sua diffusione e sviluppo.
 
Tante voci dell’arte saranno presenti: studiosi, critici, galleristi, artisti, istituzioni, fondazioni, associazioni che da sempre tessono una rete di iniziative rivolte alla diffusione dell’Arte contemporanea, il convegno sarà coordinato da Marcello Smarrelli, storico dell’arte e curatore, e vedrà gli interventi anche del dell’assessore al Turismo – Cultura, Moreno Pieroni e del Dirigente del Servizio Cultura e Internazionalizzazione della Regione Marche, Raimondo Orsetti. Nel corso dell’incontro ci sarà un focus dedicato al Distretto Culturale Evoluto e si parlerà delle politiche europee e le opportunità offerte dalla programmazione e gestione dei fondi U.E.
 
Scarica il programma in jpg qui sotto
 

 

L’evento conclusivo del Distretto Culturale Evoluto del Piceno


 
Un percorso intenso e costruttivo che sta volgendo al termine: venerdì 10 giugno ad Ascoli Piceno è previsto l’evento finale del Distretto Culturale Evoluto Piceno, il progetto finanziato dalla Regione Marche che ha messo a sistema aziende, enti e università per la valorizzazione del Bello, Buono e Benfatto sul territorio attraverso il fil-rouge del design.
 

 
La manifestazione è suddivisa in tre momenti: si inizia alle ore 16 con il convegno presso  l’Auditorium Mons. Montevecchi per rendere pubblici i risultati del progetto. Successivamente è prevista alle ore 19 l’inaugurazione della mostra “Il design del Bello, Buono e Benfatto” ospitata dal Polo Sant’Angelo Magno di UNICAM, con una sintesi dei risultati del percorso del progetto. La giornata si conclude con lo spettacolo “3B ideato e messo in scena dalla Compagnia dei Folli alle 20 nella cornice della nuova sede universitaria SAAD.
 
Clicca sull’immagine e visualizza il programma
 

 

Scarica il programma e le info dal sito del Distretto Culturale Evoluto del Piceno 

 

 

Newsletter del mese di giugno

Sta arrivando l’estate e gli eventi proposti dai progetti del Distretto Culturale Evoluto sono veramente tanti! Vi diamo un’anticipazione in questa newsletter del mese di giugno con l’evento conclusivo del Distretto Culturale Evoluto del Piceno, il bando Funder 35 e molto altro.

 
Questo mese il focus è tutto dedicato al corso di europrogettazione che si è svolto lo scorso mese ad Ancona ed ha visto protagonisti i collaboratori di tutti i progetti DCE.

 
Vi abbiamo incuriosito? allora non vi resta che scaricare la NewsletterDCE_giugno2016

 

 

 

Adriatico: focus sul progetto DCE a regia regionale

 
Adriatico è uno dei quattro progetti a regia regionale del Distretto Culturale Evoluto, volto alla creazione di una piattaforma culturale permanente della Macroregione Adriatico- Ionica adriatica per lo sviluppo di un networking del sistema di beni, servizi, istituzioni culturali da aggregare attorno alle istituzioni regionali che promuovono la macroregione. Per saperne di più sulle attività ed approfondire gli obiettivi del progetto, abbiamo intervistato il project assistant Tea Ivanisevic.
 
1. L’obiettivo principale di Adriatico è creare una piattaforma stabile di cooperazione tra imprese culturali e creative. Quali azioni sono state messe in campo per attuarlo? 
 
 Attestato e ampiamente riconosciuto a livello internazionale il peso crescente della cultura nello sviluppo della competizione internazionale per la conquista dei mercati, in cui protagonisti sono sempre più i territori e non le singole imprese, per quanto efficaci o potenti esse siano, possiamo affermare che il Progetto Adriatico sta fornendo i primi risultati e offrendo ulteriori possibilità per l’azione politica e promozionale di Regione Marche nell’ambito della Macroregione adriatico-ionica.
 
Gli incontri svolti a Belgrado, Tirana, Zagabria e da ultimo a Salonicco, confermano la possibilità di un canale di accesso in più ai mercati della Macroregione per le Pmi marchigiane attive nel settore di beni e servizi mirati alla cultura e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

A titolo di esemplificazione, i nostri produttori di strumenti musicali sono entrati in diretto contatto con le scuole di musica ed i relativi dirigenti ed insegnanti. Le aziende di illuminotecnica hanno incontrato direttori di musei, architetti, sovraintendenti, responsabili dei siti monumentali.

Ad oggi le Pmi marchigiane coinvolte sono 20 e coprono svariati settori: oltre a quelli sopra citati, ricordiamo gli allestimenti museali, l’audio equipment, la valorizzazione di siti archeologici, le nuove tecnologie dell’editoria, la strumentazione progettuale e gestionale di supporto allo sviluppo dell’imprenditoria innovativa e creativa.

Con queste premesse sono oggettivamente ipotizzabili intese importanti per la valorizzazione e il potenziamento di tutte le attività turistiche, dirette e indirette. Il che peraltro corrisponde, come finalità, ad uno dei “pilastri” essenziali della politica di consolidamento e qualificazione della Macroregione.
 

 
2. Quali sono i prossimi eventi in programma?
 
I prossimi eventi in programma saranno definiti concordati in dettaglio con la partnership del progetto nella prossima riunione di coordinamento. In ogni caso possiamo ricordare: l’evento tenutosi nel mese di marzo in Albania a Tirana promossa dall’Università di Macerata e il forum ad Aprile in collaborazione sinergica con il progetto Euterpe. Attendiamo l’evento di chiusura del progetto ad Ancona (in data ancora da definire).

 
3. Quali sono i risultati positivi del progetto che, secondo lei, dureranno negli anni? 
 
Le attività svolte a livello transnazionale nel corso dell’implementazione del progetto sono tese a consolidare il ruolo della Regione Marche in area macroregionale quale Istituzione leader nelle politiche pubbliche di sostegno allo sviluppo economico a traino culturale e turistico e sperimentare forme di cooperazione pubblico-privato tra operatori economici, operatori culturali ed istituzioni da sostenersi con la recentemente avviata programmazione EU 2014-2020. Nel corso del progetto attualmente sono stati stabiliti e consolidati contatti con almeno 50 rappresentanti delle istituzioni, scuole, associazioni culturali e quelle della conservazione del patrimonio culturale dei paesi della macroregione AI, e con alcuni di questi sono già stati organizzati eventi e implementate attività progettuali. Inoltre, sono stati coinvolti circa 2000 spettatori e utenti (diretti e indiretti) negli eventi e manifestazioni di animazione territoriale del progetto. Consolidamento dei networks tra gli operatori del settore culturale nel bacino Adriatico Ionico (imprese, centri di ricerca e università) costituiscono la base di partenza per predisporre programmi di interazione, confronto e scambio per elaborare ulteriori progetti comuni a valere sulla nuova Programmazione e favorirà implementazione delle relazioni tra gli operatori italiani e transfrontalieri. Il settore culturale e creativo sarà quindi la leva per uno sviluppo territoriale ed economico bilanciato e sostenibile dell’Area. Un approccio sistemico al livello transfrontaliero sarà più efficace coinvolgendo attori pubblici e privati ad adottare le strategie d’azione condivise e unitarie. Cooperazione, inoltre, dovrebbe favorire iniziative di carattere innovativo (ICT, smart tools, servizi per i target group con bisogni speciali ecc.), capaci di generare il valore aggiunto nella gestione sostenibile delle risorse culturali e di patrimonio di tutta l’Area, nonché investire su patrimonio naturale e culturale mirando alla diversificazione dell’economia locale e sviluppando nuove opportunità di lavoro.
 
Per info, clicca qui 

 

 

Officine Mattoli: i nuovi corsi

 
“Il cinema è vita, passione, una missione per i tanti che aspirano a lavorare sul set”, con le parole del regista Daniele Ciprì, vi segnaliamo l’apertura delle iscrizioni ai corsi in “Filmmaking sceneggiatura, recitazione- cinematografica” promossi da Officine Mattòli. Questa iniziativa fa parte del progetto “Impresa Cinema: sistema cinema e imprenditoria nelle marche”.
 
Volete scoprire nel dettaglio quali saranno gli obiettivi dei corsi? Qui facciamo una breve sintesi.
 
Corso di Filmmaking

 
Il corso si propone di dare all’allievo delle concrete basi d’orientamento nelle varie fasi che portano alla realizzazione di un prodotto audiovisivo. Lo fa attraverso un approccio pratico, integrato dalla principale teoria di riferimento. Il traguardo finale consiste nel fornire all’allievo un metodo “personalizzabile”, che gli consenta di sfruttare la tecnica per esprimere e sviluppare autonomamente la sua poetica in un contesto produttivo low budget.
 
Corso di sceneggiatura 
 
Dotare gli allievi di strumenti di lavoro concreti, per approcciarsi al mondo della scrittura cinematografica e televisiva. Dall’ideazione alla riscrittura, passando per le fasi di sviluppo intermedie, il corso si fonderà interamente su esperienze di scrittura reali. Ognuno scriverà un corto o lungometraggio individuale e parteciperà allo sviluppo collettivo del corto di diploma. In questo modo, la vera didattica passerà innanzi per la risoluzione dei problemi concreti che via via si affronteranno.
 

Corso di recitazione cinematografica 
 
Fornire agli aspiranti attori le tecniche e le conoscenze necessarie a sviluppare un personaggio e  farlo diventare credibile. Trovare delle analogie con esso, attingendo anche  dalla propria esperienza personale. La spontaneità è importante, ma non basta. Dev’essere supportata dalla tecnica e dal “Metodo”. Per questo si insegnerà loro a familiarizzare con la macchina da presa e a  muoversi agevolmente su di un set cinematografico, attraverso un’attività pratica.
 

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