Cultura Marche LAB il luogo virtuale dove confrontare idee ed esperienze per dare vita a progetti culturali condivisi con il territorio.

Officine Mattoli: i nuovi corsi

 
“Il cinema è vita, passione, una missione per i tanti che aspirano a lavorare sul set”, con le parole del regista Daniele Ciprì, vi segnaliamo l’apertura delle iscrizioni ai corsi in “Filmmaking sceneggiatura, recitazione- cinematografica” promossi da Officine Mattòli. Questa iniziativa fa parte del progetto “Impresa Cinema: sistema cinema e imprenditoria nelle marche”.
 
Volete scoprire nel dettaglio quali saranno gli obiettivi dei corsi? Qui facciamo una breve sintesi.
 
Corso di Filmmaking

 
Il corso si propone di dare all’allievo delle concrete basi d’orientamento nelle varie fasi che portano alla realizzazione di un prodotto audiovisivo. Lo fa attraverso un approccio pratico, integrato dalla principale teoria di riferimento. Il traguardo finale consiste nel fornire all’allievo un metodo “personalizzabile”, che gli consenta di sfruttare la tecnica per esprimere e sviluppare autonomamente la sua poetica in un contesto produttivo low budget.
 
Corso di sceneggiatura 
 
Dotare gli allievi di strumenti di lavoro concreti, per approcciarsi al mondo della scrittura cinematografica e televisiva. Dall’ideazione alla riscrittura, passando per le fasi di sviluppo intermedie, il corso si fonderà interamente su esperienze di scrittura reali. Ognuno scriverà un corto o lungometraggio individuale e parteciperà allo sviluppo collettivo del corto di diploma. In questo modo, la vera didattica passerà innanzi per la risoluzione dei problemi concreti che via via si affronteranno.
 

Corso di recitazione cinematografica 
 
Fornire agli aspiranti attori le tecniche e le conoscenze necessarie a sviluppare un personaggio e  farlo diventare credibile. Trovare delle analogie con esso, attingendo anche  dalla propria esperienza personale. La spontaneità è importante, ma non basta. Dev’essere supportata dalla tecnica e dal “Metodo”. Per questo si insegnerà loro a familiarizzare con la macchina da presa e a  muoversi agevolmente su di un set cinematografico, attraverso un’attività pratica.
 

per saperne di più clicca qui
 

 

 

Distretto Culturale Evoluto: Intervista a Moreno Pieroni, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Marche

 
A quasi tre anni dal suo avvio, il progetto del Distretto Culturale Evoluto delle Marche ha generato 13 progetti di interesse regionale, 4 progetti di iniziativa regionale, 414 partecipazioni 336 partner . per comprendere meglio il valore aggiunto, le progettualità e le energie coinvolte, nonché le prospettive future, vi proponiamo sei minivideo in cui Moreno Pieroni, assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Marche, intervistato dal giornalista Martino Martellini, spiega quanto è stato fatto per conseguire risultati duraturi.
 

1. Le Marche sono una regione culturalmente legata alla creatività, dove l’industria culturale si sta espandendo collegandosi con quella manifatturiera.
 

 
2. L’esperienza del Distretto Culturale Evoluto ha prodotto una sinergia tra imprenditoria privata e amministrazione pubblica, creando start up d’impresa e progetti innovativi.
 

 
3. In alcuni progetti finanziati dal Distretto Culturale Evoluto delle Marche, cultura e turismo rappresentano il volano per uscire fuori dalla crisi economica.
 

 
4. Lo storytelling della manifattura, i progetti museali, le nuove tecnologie e le esperienze sul territorio sono solo alcuni degli aspetti dei progetti del Distretto Culturale Evoluto che coniuga innovazione, cultura, imprenditoria e turismo.
 

 
5. Il Distretto Culturale Evoluto è un’esperienza dinamica e forte con risultati che sono stati, sono e saranno duraturi nel tempo e importanti per tutto il territorio marchigiano.
 

 
6. La Fondazione Marche Cinema Multimedia, capofila del progetto “Impresa Cinema: sistema cinema e imprenditoria nelle Marche”, diventa Fondazione Marche Cultura comprendendo film commission, social media team marche, musei, archivi e biblioteche. L’assessore Moreno Pieroni, spiega il nuovo assetto della fondazione.
 

 

 

 

Giornata Internazionale dei Musei

 
Ogni anno ICOM (International Council of Museums) promuove la Giornata Internazionale dei Musei al fine di valorizzare il ruolo del museo all’interno della società. Quest’anno la data scelta è il 18 maggio  il tema è dedicato a Musei e paesaggi culturali, per paesaggi culturali s’intendono le “opere congiunte dell’uomo e della natura che illustrano l’evoluzione della società̀ umana e dei suoi insediamenti nel corso del tempo, per effetto di condizionamenti fisici e/o delle possibilità̀ offerte dal loro ambiente naturale, dalle forze sociali, economiche e culturali successive, esogene ed endogene”.
 
Il tema “Musei e paesaggi culturali” rende i musei responsabili dei paesaggi di riferimento, chiedendo loro di contribuire ad accrescere le proprie conoscenze e competenze e assumere un ruolo attivo nella loro gestione e manutenzione.
 
Le Marche aderiscono a questa iniziativa  promuovendo una serie di eventi dedicati ai contenitori culturali, alle opere conservate in essi e alla loro unicità. Nel mese di maggio oltre ad una giornata internazionale, si celebra anche la Notte dei Musei  che contribuisce a promuovere le visite nei musei e a conoscere meglio il patrimonio culturale.
 
Tutte le info per partecipare a questi due eventi, clicca qui 

 

 

 

 

Workshop di europrogettazione: 18 e 19 maggio ad Ancona

 

 
Acquisire metodologie, tecniche e conoscenze specifiche per l’elaborazione dei progetti europei sono gli obiettivi principali del “Laboratorio di europrogettazione – dalla metodologia alla messa in pratica”, organizzato in collaborazione con la SVIM SpA  e la  DISAMIS, il 18 e 19 maggio ad Ancona presso la sede della Regione Marche, Sala Raffaello.
 
Questo workshop, aperto a tutti i partecipanti dei progetti del Distretto Culturale Evoluto, prevede due giornate formative intensive e rappresenta un’occasione per acquisire anche conoscenze sulle opportunità di finanziamento offerte a livello europeo nell’ambito della Programmazione 2014-2020, in settori di potenziale interesse per gli enti pubblici, imprese e associazioni culturali che partecipano al Distretto.
 
Il workshop mira a:

  • trasferire ai partecipanti le metodologie di europrogettazione e le tecniche per impostare una proposta progettuale;
  • far acquisire conoscenze sulle opportunità di finanziamento offerte a livello europeo nell’ambito della Programmazione 2014-2020 in settori di potenziale interesse per il DCE;
  • sviluppare competenze pratiche per la corretta compilazione di formulari di Programma.

 

 
Le due giornate complessive di workshop saranno articolate con l’obiettivo di fornire conoscenze teorico-pratiche ai partecipanti:

     

  • Prima giornata: Presentazione, con modalità partecipate, degli elementi e delle metodologie di euro progettazione basate su PCM (Project-Cycle-Management) e Quadro Logico: il ciclo di progetto, analisi e costruzione dell’albero dei problemi, analisi e costruzione dell’albero degli obiettivi, la matrice del Quadro Logico (logica di intervento, indicatori, fonti/mezzi di verifica e ipotesi). Presentazione dei principali Programmi Europei 2014-2020 di interesse per il DCE (Europa Creativa, Europa per i Cittadini, Erasmus+, Horizon, Cosme)  e della relativa modulistica. La giornata presenterà sia aspetti pratici che metodologici quali: a) i canali informativi; b) i documenti di riferimento; c) le tecniche di definizione delle attività di progetto e del cronogramma, d) le modalità di costituzione del partenariato internazionale (siti, strumenti e case study); e) il ruolo della comunicazione; f) i criteri di selezione delle proposte. Al termine della giornata, di concerto con i partecipanti si selezionerà uno o più Programmi su cui effettuarela successiva Fase di Laboratorio.
     

  • Seconda giornata: Il laboratorio di europrogettazione: Sulla base del Programma scelto si procederà alla presentazione dei contenuti operativi e procedurali (obiettivi, modalità attuative, scadenze ecc) ed all’analisi della documentazione richiesta perla partecipazione. Successivamente sarà avviata la fase di laboratorio che prevede una simulazione strutturata in gruppi di lavoro finalizzata alla redazione e valutazione condivisa di proposte progettuali. Qualora ritenuto opportuno, sarà possibile strutturare la giornata di laboratorio suddividendo i gruppi su più Programmi.

 
Il workshop prevede il coinvolgimento di circa 35 partecipanti consentendo la presenza di almeno 2 persone per ciascuno dei 17 progetti che compongono il Distretto Culturale Evoluto. Consulta la scheda tecnica – workshop europrogettazione
 
Per informazioni scrivere un’e-mail a maria.bruscantini@regione.marche.it

 

 

Newsletter del mese di maggio


 
Questa settimana abbiamo tante novità per voi! Cominciamo con la newsletter del mese di maggio, ricca di spunti, anticipazioni ed opportunità!
 
Dal workshop di europrogettazione per gli addetti ai lavori del DCE, al concorso di idee per il logo della Fondazione Mache Cultura, fino ad arrivare alla Giornata Internazionale dei Musei e alla mostra sulla Grande Guerra proposta nei locali della Data ad Urbino.
 
L’anticipazione di questo mese è dedicata seminario “Landascape & Archeology” che si terrà il 23-24 giugno a Fano, Fossombrone e Cagli. Il focus di maggio è tutto sul progetto Adriatico, uno dei 4 a regia regionale del Distretto Culturale Evoluto: valore aggiunto, attività e prospettive future.  Vi abbiamo incuriosito? Non vi resta che scaricare la nostra Newsletter DCE_Maggio 2016
 
Buona lettura!

 

 

ROAD: il progetto per i festival, arti, mestieri e patrimonio culturale

 
Questa settimana vi presentiamo il progetto del Distretto Culturale Evoluto: ROAD, festival, arti, mestieri e il patrimonio culturale della strade del fermano.
 
Questo progetto ha l’obiettivo è quello di valorizzare le attività festivaliere già presenti già presenti nel territorio e di porle come traino dello sviluppo e opportunità di riequilibrio economico in settori dell’artigianato ed il commercio, nonché arricchire di contenuti le esperienze dei flussi turistici. Abbiamo intervistato per voi il project manager del progetto, Luca Postacchini.
 
1. ROAD prevede la valorizzazione delle attività festivaliere presenti sul territorio, quali sono i comuni interessati dal progetto e quale risposta c’è stata?
 
Sono parecchi e tutti molto attivi! Il Comune di Montegranaro, Comune di Pedaso, Comune di Monte San Giusto, Comune di Porto San Giorgio ed il Comune di Campofilone. I comuni hanno risposto in maniera puntuale e si sono dimostrati coinvolti nelle varie attività svolte, cercando, con entusiasmo e partecipazione, di inserire proprie osservazioni e considerazioni.
 
2. Quale sono state le azioni che hanno concretamente caratterizzato il progetto?Le azioni che caratterizzano il progetto sono molteplici. In particolare, oltre a quanto previsto dal progetto, si è evidenziata l’esigenza di tenere in forte considerazione anche il mondo produttivo dei comuni partecipanti, soprattutto Montegranaro e Monte San Giusto. Il turismo degli outlet infatti rappresenta una forte cassa di risonanza per le bellezze del territorio e per gli eventi che in esso si susseguono. Nel frattempo l’attività di promozione del progetto ha visto la partecipazione attiva del gruppo di lavoro ad alcuni eventi, tra cui quello denominato “Land of Hats” in cui è stata evidenziata la sinergia tra artigianato, bellezze del territorio e cultura. Dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche invece, le aziende e l’università hanno iniziato lo sviluppo di quanto previsto nel progetto, apportando alcune modifiche rispetto all’idea originale al fine di comprendere anche le tematiche sopra riportate.
 

 
 
3. Tra gli obiettivi di ROAD c’è anche la realizzazione di una “cartografia partecipativa”, può spiegarci nello specifico di che cosa si tratta?
 
Il progetto ROAD propone lo sviluppo di una piattaforma evoluta, personalizzabile ed integrata per la creazione di applicazioni di cartografia partecipativa nel settore culturale e turistico attraverso interfacce semplificate e con un elevato livello di usabilità. Al giorno d’oggi il web rappresenta una parte importante della vita di tutti i giorni di ognuno di noi. Per questo è uno strumento in continua evoluzione e i servizi a cui si può accedere tramite il web aumentano di giorno in giorno, così come si accrescono i canali da cui è possibile usufruire di servizi web: dai cellulari alle nuove SmartTV.
 
L’obiettivo di questa parte del progetto è di fornire uno strumento basato su tecnologie web, quindi, per definizione, accessibile da tutti, in qualsiasi momento, da qualsiasi luogo: tale strumento si propone di effettuare un’analisi accurata del territorio, registrando molteplici dati culturali forniti dagli utenti stessi. Gli utenti, attraverso interfacce web o dispositivi mobili, potranno disegnare sulla mappa punti, linee e poligoni al fine di segnalare, in via partecipativa, tutti i contenuti culturali più importanti di una determinata area geografica; gli scopi sono svariati: dalla degnazione di luoghi, musei, reperti archeologici, siti di interesse architettonico, alla catalogazione, commentata e ragionata dei beni culturali ambientali ed urbanistici, sino alla gestione degli eventi culturali con l’aggiunta del tempo alle classiche dimensioni spaziali cartografiche.
 
Agli utenti sarà delegato anche il compito di arricchire le informazioni cartografiche con immagini e video utili alla comunicazioni di luoghi ed eventi culturali.

 
4. La tecnologia entra a far parte di alcuni festival grazie a questo progetto, quali sono gli strumenti utilizzati per realizzare servizi integrati ed agevolare le manifestazioni?
 
Nel progetto sono presenti interventi che prevedono l’utilizzo di tecnologie ICT per progettazione ed erogazione di servizi nuovi o sensibilmente diversi e migliori di quelli precedentemente forniti per favorire la diffusione, la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e per lo sviluppo di contenuti multimediali e per la loro distribuzione in ambiente web o mobile (ad esempio: Musei virtuali, editoria elettronica, digitalizzazione del patrimonio, multimedialità, e-commerce dei prodotti artigianali ecc). In particolare si cita la realizzazione di una piattaforma tematica per la promozione del territorio attraverso i suoi aspetti caratteristici: prodotti, paesaggi, enogastronomia, artigianalità. Relativamente alla tematica del turismo culturale si prevede un nuovo modello di gestione degli eventi e delle loro ricadute sull’artigianato e sui beni culturali del territorio. Oltre ad una innovazione di organizzazione realizzata tra gli enti il cuore del progetto è la digitalizzazione di alcune delle strade che il progetto Road vuole sostenere e valorizzare.

Road si pone quindi al centro di una folta rete di servizi ed infrastrutture, sia tecnologiche, che comunicative che, soprattutto, organizzative, che permetta agli eventi di strada di sostenere le loro attività organizzative, promozionali e operative al fine di far crescere i flussi turistici e veicolarli congiuntamente verso i beni culturali diffusi (vero patrimonio non noto dei piccoli territori) e verso l’artigianato del territorio (calzature e cappelli caratterizzano fortemente il fermano) evitando come detto una dispersione di risorse.

Attraverso il portale è possibile scoprire il territorio, assaporare l’offerta turistica, culturale e commerciale. Ogni soggetto della community è parte attiva, permettendo di trasformare le proprie esigenze in opportunità per altri.

Le aziende di Trasporto Pubblico, le imprese legate al Turismo, all’Organizzazione di eventi, al Commercio, allo Sport ecc. possono pubblicare proposte, iniziative commerciali e culturali.

 

 

 

Partecipa al concorso di idee “Un Logo per Marche Cultura”

Oggi, sul nostro blog, vi segnaliamo un’opportunità! Se sei un creativo, un designer o semplicemente se hai tanta immaginazione e capacità di sintesi, il concorso di idee “Un Logo per Marche Cultura” fa per te!

Lo scopo di questo concorso è la realizzazione di un Logotipo/ marchio atto a promuovere in maniera univoca e riconoscibile la Fondazione Marche Cultura (già Fondazione Marche Cinema Multimedia).

La Fondazione Marche Cinema Multimedia, nata nel dicembre del 2011 con lo scopo di promuovere il patrimonio, i valori e la cultura della regione Marche interpretati attraverso le moderne forme di comunicazione offerte dal cinema e nuovi media, oggi è diventata Fondazione Marche Cultura, svolgendo diverse funzioni:
a) la gestione delle attività di film commission;
b) la gestione delle attività di produzione, raccolta, conservazione e diffusione dei materiali audiovisivi riguardanti la storia, la cultura e le tradizioni delle Marche;
c) la gestione delle attività di catalogazione, di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale, anche attraverso il sistema informativo regionale e le relative banche dati;
d) la realizzazione dell’integrazione tra offerta culturale e turistica, attraverso attività di comunicazione web e social media anche mediante l’organizzazione di eventi;
e) l’attuazione di servizi per la valorizzazione dei musei, degli istituiti e dei luoghi della cultura del territorio.

L’obiettivo di questo concorso per idee è quello di trovare un modo creativo per raccontare la Fondazione: a partire dallo stretto legame che ha con il territorio e con le eccellenze locali, fino ad arrivare ad una forte riconoscibilità in campo nazionale, per le sue ineguagliabili caratteristiche di esclusività e identificazione della regione.

Il logo realizzato dovrà essere una sintesi dei concetti chiave, delle attività, delle azioni e dei valori della Fondazione: un marchio fortemente rappresentativo dell’identità e garanzia di qualità che rifletta le caratteristiche di autenticità, unicità, irriproducibilità. Il Logotipo sarà riportato nelle pubblicazioni, nel sito web e in tutto il materiale di comunicazione, dovrà quindi prestarsi ad essere utilizzato per la riconoscibilità e promozione della Fondazione, in ottica promozionale e come contrassegno di qualità ed eccellenza di eventi, luoghi, prodotti e servizi.

Il marchio proposto dovrà essere distintivo, originale, riproducibile e flessibile con un’efficacia espressiva e comunicativa e applicabile a tutti i supporti di comunicazione. La partecipazione al concorso è gratuita e si svolgerà in un’unica fase, concludendosi con la scelta del progetto vincitore, premiato con 1.000 euro e due attestati di merito. Il concorso scade il 25 maggio 2016, allora che aspettate a prendere in mano una matita, un pennarello o il vostro pc per iniziare a progettare?

Scarica e consulta tutti gli allegati per il concorso di idee “Un Logo per Marche Cultura”, avviso pubblico per la realizzazione del logotipo di Fondazione Marche Cultura:

Avviso – SCADENZA 25 MAGGIO 2016

ALLEGATO A – Scheda descrittiva

Allegato B – Domanda di partecipazione

Allegato B.1 – Nomina del ‘referente di progetto’

Allegato C – Cessione di copyright

Allegato D – Autocertificazione

Ulteriori informazioni possono essere recuperate dal sito istituzionale della  Fondazione Marche Cultura

 

 

 

 

Newsletter del mese di Aprile

 
La newsletter di questo mese è dedicata alla spiritualità del progetto Cammini Lauretani che propone il ciclo pellegrinaggio lungo la via Loreto-Assisi-Roma, al progetto Impresa Cinema che sostiene i corsi di Cine Video operator della Poliarte Design School e al finanziamento da parte della Fondazione Getty del programma di recupero dei collegi universitari di Urbino.
 
Il focus del mese di aprile è dedicato al progetto ROAD del Distretto Culturale Evoluto incentrato su festival, arti, mestieri e il patrimonio culturale delle strade del fermano.
 
Clicca qui per scaricare la Newsletter DCE_Aprile2016

 

 

 

Urbino: la Fondazione Getty finanzia il conservation plan dei collegi universitari

 
Nel nostro blog vi segnaliamo un progetto interessante che ha l’obiettivo di preservare la parte dell’architettura moderna inserita nel tessuto urbano rinascimentale di Urbino e nella zona territoriale del Montefeltro.
 

 
Il conservation plan, ovvero il programma di recupero dei collegi universitari di Urbino è l’unico progetto italiano ad aver ricevuto il finanziamento della Fondazione Paul Getty di Los Angeles. Il programma “Keeping it Modern” della Fondazione è destinato alla salvaguardia degli edifici del XX secolo di particolare rilevanza architettonica. Nella lista dei 14 progetti finanziati nel 2015, tra l’Università di San Paolo in Brasile e quella di Chandigarh in India, spunta anche un’architettura tutta italiana: i “collegi” dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, posti su una collina coronata dall’antico convento dei Cappuccini a circa un chilometro dal centro storico di Urbino, realizzati dall’architetto Giancarlo De Carlo tra il 1962 e il 1982. Questi quattro collegi (Colle, Tridente, Serpentine, Aquilone e Vela), articolati in forma di città-campus per universitari, sono considerati il suo progetto-manifesto e rappresentano uno degli esempi più rilevanti dell’architettura italiana degli anni Settanta. De Carlo, realizzò una struttura policentrica, in stretto rapporto con la geografia del territorio collinare e progettando una serie di spazi pubblici aperti collegati attraverso un reticolo di passaggi e strade.
 

Complesso dei collegi universitari di Urbino 

 
Come ci spiega l’architetto Paola Borgarino del Politecnico di Milano:

“Il complesso di Urbino è considerato dagli esperti di tutto il mondo un riferimento per la storia della nostra cultura e un caso emblematico di relazione virtuosa fra architettura e paesaggio. Nonostante questo interesse, la conservazione dei collegi è un problema aperto: lo studio che stiamo facendo è finalizzato a indagare attraverso metodologie all’avanguardia le problematiche in essere e a sperimentare alcune soluzioni, con l’obiettivo di pervenire ad un programma di attività manutentive e di cura che permettano la sopravvivenza di questo bene, emblematico per il territorio”.
 

Collegio Vela, Urbino

 
Al progetto è stato assegnato un finanziamento di 195mila dollari, che permetterà di avviare il programma di recupero dei collegi universitari. Il piano di conservazione globale prevede il rispetto della visione originale dell’architetto Giancarlo De Carlo, un’attenzione sensibile alle esigenze della contemporaneità e la messa a punto di metodologie esemplari che potranno diventare un riferimento per altri casi a livello internazionale.
 
Il progetto italiano è stato presentato dall’Università di Urbino, in collaborazione con l’Ersu, il Politecnico di Milano, lo Studio MTA AssociatiGiancarlo De Carlo associati e il Cnr è tutt’ora in corso ed ha l’obiettivo di diventare sempre più un percorso condiviso dal territorio, aprendosi a molteplici collaborazioni.
 
Per contattare direttamente il progetto, scrivete a Maria Paola Borgarino: paola.borgarino@polimi.it
 
Per saperne di più sul premio Keeping it modern e sul progetto riguardante gli edifici di Giancarlo De Carlo, clicca qui
 
Urbino, culla del Rinascimento nelle Marche, è al centro di uno dei progetti finanziati dal Distretto Culturale Evoluto delle Marche, “Urbino, città ideale” che prevede la sua riqualificazione urbana come luogo di creatività e dell’accoglienza. Per approfondimenti sul progetto clicca qui

 

Corso Biennale di Cine Video Operator

 
Vuoi diventare un operatore del settore cinematografico? Poliarte Design School propone il Corso Biennale in Cine Video Operator con iscrizioni aperte fino al 30 aprile e l’inizio dei corsi previsto per il 16 maggio.
 
Questo corso è sostenuto dalla Regione Marche all’interno del progetto di Distretto Culturale Evoluto “Impresa cinema: sistema cinema e imprenditoria nelle Marche” , ideato e curato dalla Fondazione Marche Cinema Multimedia – Marche Film Commission. Poliarte propone la formazione di professionisti specializzati in un settore di crescenti opportunità nella regione Marche, dove sempre più va aumentando la frequentazione delle produzioni cinematografiche e dove si stanno consolidando strutture di supporto alle produzioni stesse.
 
I destinatari e gli obiettivi del corso 
 
Il corso si rivolge a coloro che intendono operare nei ruoli di supporto e/o complementari nella produzione cinematografica e/o coloro che intendo procedere a una formazione superiore specialistica.
Gli obiettivi del corso sono molteplici:

  • acquisire conoscenze teoriche e pratiche della filiera produttiva cinematografica e televisiva
  • conoscere la “macchina cinema” nella sua complessità e nelle interazioni tra le diverse attività e i diversi ruoli professionali
  • sviluppare competenze di base specifiche per trovare applicazione operativa nel territorio e soddisfare le richieste del mercato.

 

Vuoi approfondire di più? Scarica il pdf Corso Cine Video Operator

Il corso, promosso e sostenuto dalla Fondazione Marche Cinema Multimedia, sarà presentato alla conferenza stampa di giovedì 14 aprile  alle ore 11.30 presso la sede dell’Assemblea legislativa delle Marche, Piazza Cavour  - Sala Riunioni stanza n. 34 Piano Terra. Scarica il comunicato stampa qui 14.04.2016 conf. stampa corso videoperator MCM